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IL PARADOSSO DELLA MATURITA'
Solo i giovani possono fare carriera? Dopo gli “anta” il lavoro è un miraggio? Un libro (controcorrente) sostiene di no. E spiega perché

a cura di Settimanale Gioia n. 10/2006
 

 
UTOPIA IN LIGURIA
Varese Ligure, un laboratorio ideale per studiare le cause della longevità

a cura di National Geographic Italia novembre 2005
 

 
Invecchiare bene

a cura di Cristina Barbera (Anziani Oggi)
 

 
TUTTO PENSIONI
Sportello INPS on line

a cura di INPS
 
  IL PARADOSSO DELLA MATURITA'  
  Dopo i 40 anni non si fa più carriera e se perdi il lavoro sei finito: le aziende assumono solo i giovani. Ma è proprio così? Ne parliamo con Paolo Iacci, curatore del volume Troppo vecchi a quaranta anni (Il Sole 24 ore, 19 uro).
“ La Commissione lavoro del Senato pone la disoccupazione degli over 45 al terzo posto fra le emergenze del Paese, dopo la disoccupazione giovanile e il Mezzogiorno, ma abbiamo gli strumenti per attrezzarci. E dobbiamo farlo”.
Cominciamo dalle difficoltà. Cosa ne è di chi perde il lavoro dopo i 50 anni?
Solo uno su quattro ne trova un altro stabile entro il primo anno e un altro prima di andare in pensione.
Non è un quadro roseo, anche perché voi, provocatoriamente, fate scendere il limite addirittura ai 40…
Era 50, si è abbassato ai 45 e si sta andando velocemente verso i 40. E’ una tendenza di tutta l’Europa occidentale, a esclusione dei Paesi nordici, Svezia, Norvegia, Danimarca, che devono diventare il nostro modello.
Che cosa hanno di diverso da noi?
La cultura del mondo del lavoro e l’abitudine da sempre alla flessibilità, oltre, ovviamente a una disoccupazione pressoché inesistente.
Nei paesi del nord si va in pensione a 65 anni, per vecchiaia e non per “anzianità”, meccanismo che consente di smettere di lavorare dopo un certo numero di anni.
E il rapporto delle donne con il lavoro?
Sono più abituate alla flessibilità. Una caratteristica che oggi è un vantaggio.
Dobbiamo cambiare cultura?
E abbattere i pregiudizi di cui tutti, lavoratori , sindacati e imprese, sono vittime. Ad esempio, che a parità di mansione i senior rendano meno. E’ vero solo per lavori fisicamente molto impegnativi, come usare il martello pneumatico. L’altro aspetto importantissimo riguarda la formazione: anche a 50 anni si può imparare l’inglese, tenersi aggiornati su informatica e tecnologie e rimanere appetibili per il mondo del lavoro. In Il paradosso della saggezza Goldberg dimostra come invecchiando si diventi più forti: il cervello maturo integra meglio di quello giovane pensiero ed esperienza e usa con migliori risultati l’emotività, l’empatia con gli altri e l’intuito.
 
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