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Tè, vino e cioccolata: quali dosi per una mente più brillante?
Una tazza di tè o una cioccolata fumante: non più solo un modo di allietare i pomeriggi invernali ma, nella terza età, un contributo per una mente più scattante. Lo ha accertato uno studio condotto ad Oslo e descritto sul Journal of Nutrition. I ricercatori hanno analizzato l’assunzione giornaliera di queste tre comuni bevande, che contengono naturalmente i flavonoidi, sostanze note per i loro benefici effetti anti-invecchiamento. L’apporto quotidiano è stato registrato dagli stessi partecipanti allo studio tramite un questionario da riempire. Gli studiosi hanno poi misurato con una batteria di test cognitivi le prestazioni del gruppo di soggetti in esame, 2031 anziani fra i 70 e i 74 anni, dei quali il 55 per cento era costituito da donne. I partecipanti che consumavano quotidianamente cioccolata, tè o vino hanno mostrato i punteggi migliori nei test cognitivi e la minore percentuale di rischio per un punteggio basso; gli esiti migliori li hanno avuti coloro che consumavano tutte e tre le sostanze. Quindi i risultati positivi erano proporzionali alla dose assunta, ma attenzione: mentre per quanto riguarda il tè la performance ai test migliorava con l’aumentare della dose giornaliera, per la cioccolata il massimo risultato si raggiungeva con circa 10 grammi di cioccolato al giorno, mentre con il vino con 75-100 ml quotidiani; quindi no alle bevute a volontà o alle abbuffate di cioccolato, se si vuole che la propria mente resti smagliante e pronta anche nella terza età.
(Yahoo Notizie)
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